Simone Cantarini


1612 Pesaro - 1648 Verona


XVII secolo


Simone Cantarini venne influenzato da Guido Reni, sia come disegnatore che come pittore. Già da ragazzo egli mostrò una predilezione per il disegno e, intorno agli 11 anni, venne accettato come apprendista da un artista locale. Fece, successivamente, un viaggio a Venezia e, intorno al 1635 entrò nella bottega di Reni, dove mostrò grande attitudine come incisore all`acquaforte, lavorando in stretto contatto con il maestro. Questo portò a dei contrasti. All`artista non piaceva infatti che le proprie acqueforti venissero fatte passare come opere di Reni e non accettava che Reni lo utilizzasse fondamentalmente come realizzatore di opere derivate da soggetti del maestro. La rottura con Reni costrinse Cantarini a vendere le sue stampe per trovare una fonte di reddito e in quegli anni si spostò tra Pesaro, Roma e Bologna. Nel 1647 egli si trasferì per un breve periodo alla corte del Duca di Mantova, dove non si trovò a proprio agio. Ammalatosi improvvisamente, ritornò a Verona, dove morì nel 1648.