Sigismondo Caula


1637 Modena - 1724


XVIII secolo


Sigismondo Caula, formatosi a Modena, iniziò la sua attività pittorica collaborando con l’artista francese Jean Boulanger al Palazzo Ducale di Sassuolo. Tra il 1667-70 compì un viaggio a Venezia che fu determinante per il suo orientamento verso la pittura veneta: studiò in particolare l’attività di Veronese e Tintoretto. Nelle opere che realizzò, dopo il suo rientro a Modena, si avverte l’influenza veronesiana nell’impaginazione architettonica dello sfondo nelle sue tele. A questo proposito si osservi il dipinto San Carlo Borromeo che visita gli appestati a Modena, nella chiesa di San Carlo. Ottenne numerose committenze dalla corte estense e fu attivo nelle chiese modenesi di San Vincenzo e di Santa Barbara e nella cupola del Santuario di Fiorano, in cui affrescò la Gloria di Maria Bambina (1681-82). La sua produzione grafica risente del rapporto con Boulanger e della forte influenza dell’arte veneta che si traduce nell’ampio volume delle figure e nella accentuata lumeggiatura a biacca.