focus - Surimono

La categoria delle silografie giapponesi denominate surimono (che letteralmente significa cosa stampata), si differenzia dalle altre in molti aspetti. Prima di tutto questo tipo di stampe erano commissionate da privati ​​e non da editori commerciali. Erano, poi, impresse su un tipo di carta spessa (hoshogami) particolarmente adatta ad ottenere raffinati effetti, e erano impreziositi da poesie che collegavano piacevolmente le parole con le immagini.

Rispetto alle usuali stampe commerciali, i surimono erano considerati oggetti di lusso, che riflettevano sia il gusto che l’agiatezza delle persone che li ordinavano. Per l'artista la creazione di surimono rappresentava una commissione importante eseguita in stretto contatto con i principali intenditori, poeti e attori del tempo.

La maggior parte dei surimono erano commissionati da gruppi di poeti dilettanti del genere kyoka (letteralmente: versi folli), che se li scambiavano negli incontri con altri poeti. Molto spesso i surimono venivano prodotti in occasione delle Feste per il Nuovo Anno, con poesie adeguate al periodo, che auguravano buona fortuna, accompagnandosi con immagini della stagione o simboli di longevità. Gli attori del kabuki commissionavano surimono per diffonderli tra i loro sponsor e ammiratori. Altri individui ordinavano queste stampe come biglietti augurali privati o come ricordo di particolari eventi, da distribuire tra i loro amici o clienti.

Esistevano varie tecniche di stampa speciali usate sui surimono: goffratura della carta, da matrici appositamente tagliate e impresse senza inchiostro (karazuri), usando l'avorio o l'osso perché il segno fosse ben netto; brunitura della superficie dopo la stampa per renderla lucida (tsuya-zuri), specialmente nelle aree nere; pigmenti metallici, spesso di ottone, che riflettono la luce; pigmento spruzzato per dare un effetto maculato; pigmento bianco spruzzato sulla superficie stampata, spesso per rappresentare la neve o gli spruzzi d’acqua. Molti di questi effetti sono visibili solo quando il surimono viene tenuto tra le mani e spostato alla ricerca della luce migliore. Questi speciali effetti stuzzicano l'occhio, deliziano e stupiscono, nello stesso modo in cui le poesie e le immagini ci stupiscono con i loro vari significati allusivi. I più importanti artisti ukiyo-e degli anni dalla fine del XVIII secolo alla prima metà del XIX, hanno disegnato surimono. Tra questi Hokusai (1760-1849), che fu grandissimo maestro in quest’arte, ed ebbe alcuni allievi come Hokkei (1780-1850), Gakutei (1786-1860) e Shinsai (attivo 1799-1823), che si specializzarono quasi esclusivamente nel disegno di questo tipo di stampe. Un altro grande maestro dei surimono fu Shunman (1757-1820 circa), cui solo Hokusai fu pari in questo campo. Shunman era egli stesso un poeta kyoka e ci sono prove che egli ha inciso personalmente e forse stampato surimono. Anche Kunisada (1786 - 1865), Eisen (1790-1848) e Kuniyoshi (1797-1861) crearono magnifici surimono.

 
Un cortigiano spia due donne su una veranda, che osservano un uccellino in gabbia
 
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