XIX Secolo - 6 autori

Mosé Bianchi

Monza 1840 - 1904

Studio Di Nudo Femminile, Seduto Di Profilo Verso Sinistra Studio Per La Figura E Il Volto Del Cristo Nella Crocifissione Di Valmadrera

Marc Chagall

Witebsk 1887 – Saint Paul 1985

Pokrowskaja In Witebsk Der Spaziergang Ii

Luigi Conconi

Milano 1852 - 1917

Conconi è stato l’esponente maggiore dell’acquaforte detta monotipica o monotipata in Lombardia. Tale tecnica, che implica l’intervento diretto dell’artista nell’inchiostrazione della lastra con tecnica simile a quella dell’acquarello prima del passaggio al torchio, permette di ottenere raffinati effetti tonali ed ogni esemplare stampato presenta caratteristiche diverse dagli altri. Studiò architettura alla’Accademia di Brera e al politecnico, entrò in contatto con i circoli letterari ed artistici della Scapigliatura e fu influenzato dall’arte di Tranquillo Cremona e Daniele Ranzoni. Nel 1880 si accostò al simbolismo. Ha ricevuto premi internazionali a Parigi nel 1900 e a Monaco nel 1913. Conconi stampava personalmente le sue incisioni.

L'onda La Simona Notturno Amore Materno

Mariano Fortuny y Madrazo

Granada 1871 - Venezia 1949

Il Mercante Di Venezia Venezia. Barche Dei Pescatori

Mariano Fortuny y Marsal

Terragona 1838 - Roma 1874

Fortuny nato a Reus, in Catalogna, nel 1838 rimase prematuramente orfano di madre. Venne assegnato alla tutela del nonno che, riconosciute le sue capacità artistiche, lo indirizzò alla scuola dell`artista Domènec Soberano. Trasferitosi a Barcellona, nel 1852 ottenne una borsa di studio che gli permise di frequentare la Scuola di Belle Arti. Nel 1858 raggiunse Roma, ove terminò gli studi e strinse amicizia con vari artisti tra i quali il pittore romano Attilio Simonetti (1843-1925) con cui si recò a Napoli e condivise lo studio in Via Flaminia. Quando nel 1860 scoppiò la guerra ispano-marocchina, le autorità di Barcellona incaricarono l`artista di recarsi in Marocco ove rimase influenzato dalla vivacità cromatica dei colori africani. Fortuny sposò Cecilia de Madrazo, figlia di Federico de Madrazo, direttore del Museo del Prado, e negli anni successivi si spostò per l’Europa, vivendo prima a Parigi, poi due anni a Granada e infine a Roma. Dopo alcuni viaggi a Parigi, Londra e Napoli, Fortuny morì a Roma il 21 novembre 1874 all`età di 36 anni, in seguito ad una febbre malarica contratta durante il suo soggiorno partenopeo e fu sepolto presso il Cimitero del Verano. Immediatamente dopo la sua morte fu l`amico Simonetti a curare la prima vendita di oggetti raccolti dall`artista. Nel 1875, all`Hôtel Drouot a Parigi, vennero messi all`asta tutti i pezzi di antiquariato più importanti che il maestro aveva raccolto. Il figlio di Fortuny, Mariano Fortuny y Madrazo, fu a sua volta un famoso pittore, nonché scenografo e disegnatore.

Idylle

Henry Matisse

Le Cateau 1869 - Cimiez (Nizza) 1954

La Correspondance, 1929