XVIII Secolo - 7 autori

Antoine Cardon

1772 - 1813

Gruppo Di Pulcinella Cuochi

Giovanni David

Cabella Ligure 1743 – Genova 1790

Giovanni David nato a Cabella Ligure nel 1743 è attivo come pittore, incisore, scenografo in Liguria, Piemonte e Veneto. Le sue incisioni di carattere sperimentalistico anticipano la tecnica dell’acquatinta usata da Goya. Egli è noto principalmente per le incisioni ma è anche un abile disegnatore e un importante pittore. Compie un gran tour in Francia, Inghilterra e nei Paesi Bassi. Trascorso il suo pellegrinaggio in Europa fa ritorno in Liguria, dove Marcello Durazzo lo ospita nel suo Palazzo Reale, ove conclude prematuramente la sua vita, in giovane età.

Allegoria Di Alberto Di Sassonia? Allegoria Della Pittura Con L’omaggio Ai Pittori Fiamminghi

Fortunato Duranti

Montefortino Marche 1787 – 1863

Nato a Montefortino, un piccolo centro delle Marche, Fortunato Duranti, studiò a Roma nella bottega di Giovanni Bazzani ed entrò in contatto con Tommaso Minardi, Vincenzo Camuccini e Felice Giani. Oltre che pittore fu collezionista e mercante. Dopo il 1840 fece ritorno a Montefortino ove visse in solitudine, amareggiato da problemi di salute e torturato dai fantasmi e dalle persecuzioni. Reagì alla eleganza formale del Neoclassicismo con uno stile personale ed un ductus caratterizzato da elementi geometrici.

Madonna Col Bambino

Giovanni Battista Piranesi

Mogliano Veneto 1720 – Roma 1778

Architetto, disegnatore e teorico, Giovanni Battista Piranesi fu una figura importante nello sviluppo del Neoclassicismo. Gianbattista si dedicò inizialmente all’architettura, formandosi presso lo zio Matteo Lucchesi. Successivamente si rivolse all’incisione e studiò con Carlo Zucchi prima di spostarsi a Roma nel 1740. Fu in questa città che Piranesi compose le sue prime celebri acqueforti e divenne famoso per le sue rappresentazioni delle antiche rovine e per le immaginarie ricostruzioni delle architetture romane basate su rovine esistenti. Una di queste prime serie, “Carceri d’invenzione” fu pubblicata nel 1745 e rappresenta delle prigioni immaginarie basate su rovine romane esistenti. Sebbene fu noto come incisore durante la sua vita, Piranesi si occupò anche di vendita e restauro delle antichità romane. Piranesi si interessò per tutta la vita dell’archeologia, e pubblicò trattati sull’argomento come “Trofei e archi di trionfo” (1748) e “Antichità Romanae de Tempi della Repubblica de primi imperatori” (1756). Verso la fine della sua vita, Piranesi viaggiò per l’Italia meridionale per perseguire i suoi interessi archeologici e iniziò a comporre opere con architetture greche.

Veduta Del Porto Di Ripetta Ampia Arcata Con Lampada Centrale E Gruppo Di Prigionieri Su Una Piattaforma Di Pietra La Torre Rotonda Grotteschi O Capricci: L'arco Trionfale Grotteschi O Capricci: Gli Scheletri Grotteschi: La Tomba Di Nerone Nicola Zabbaglia In Piedi Vicino Ad Un Tavolo Veduta Del Ponte E Castello Sant’angelo

Jacques-François Joseph Saly

Valenciennes 1717 - Parigi 1776

Dopo aver studiato nella bottega di Guillaume Coustou a Parigi, Saly vinse il primo premio per la scultura nel 1738 e verso la fine degli anni quaranta fu a Roma all’ Academia di Francia ove collaborò con Louis- Joseph Le Lorrain. Fece la conoscenza di Piranesi appena arrivato da Venezia, del quale ammirò la grande passione per le antichità Romane. La sua Serie di vasi, incisa nel 1746 e dedicata a De Troy direttore dell’Accademia di Francia, mostra l’influenza di Piranesi. Nel 1751 fece ritorno a Parigi, ove fu ammesso alla Académie Royale e lavorò come scultore per la Famiglia Reale. Nel 1753 si recò a Copenhagen ove, anche qui, lavorò per la Famiglia Reale. Al suo ritorno in Francia ottenne uno studio al Louvre. Certamente Saly interpretò l’arte del suo tempo in modo personale e temperò il classicismo della sua epoca con la tradizione rinascimentale, recuperò la fantasia delle "grottesche", nelle quali elementi vegetali, animali, divinità marine si fondono,per esprimere questa sua poetica. La Suite dei suoi vasi è una delle Serie più ammirate e fantasiose del suo tempo, egli riprende la tradizione iniziata con tanto successo da Enea Vico, passa attraverso la scuola di Fontainebleau e approda all' epoca contemporanea: il Neoclassicismo.

Vasa A Se Inventa Atque Studii Causa Delin. Et Incisa

Giovanni Domenico Tiepolo

Venezia 1727 - Madrid 1804

Giovanni Domenico Tiepolo iniziò la sua carriera artistica nello studio del padre Giovanni Battista e, dall’età di vent’anni ricevette e portò a termine commissioni pubbliche e private. Cominciò l’attività incisoria quando era ancora adolescente e divenne un abile maestro nell’incisione di stampe sia di riproduzione che di invenzione interpretando con spirito personale le opere di pittura di Giovanni Battista da riprodurre con l’acquaforte.

Nani E Cani I Il Valore, La Fama E La Prudenza  - L’ Apoteosi Di Francesco Barbaro La Sacra Famiglia Sul Traghetto Aiutata Da Angeli La Fortezza E La Sapienza Scacciano La Perfidia Teste Di Satiri E Grottesche Nani E Cani Ii Vecchio Con Cappello A Cono, 1757 C. Vecchio Con Turbante Girato A Sinistra, 1757 C. Vecchio Con Libro Aperto Il Merito Incorona La VirtÙ

Francesco Zuccarelli

Pitigliano 1702 - Firenze 1788

Nato a Pitigliano, in Toscana, Zuccarelli ebbe come primo maestro Paolo Anesi (1697 – 1773), in seguito, come c’informa il suo biografo Francesco Maria Tassi, 1) studiò a Roma nell’atelier del ritrattista Giovanni Maria Morandi. Alla fine degli anni venti, sotto il patrocinio di Francesco Maria Nicolò Gabburri, Zuccarelli si dedicò all’arte dell’incisione ed iniziò a dipingere, oltre ai soggetti sacri, bellissimi paesaggi. Alla morte di Marco Ricci nel 1730 si creò uno spazio ancora maggiore per ‘Zuccarelli pittore di paesaggi’, nel 1732 l’artista si ristabilì a Venezia. Oggi Zuccarelli è più conosciuto come pittore di paesaggi ma presso i contemporanei era famoso come pittore di figure. Il suo successo crebbe notevolmente e lavorò per i collezionisti più raffinati tra cui Giambattista Albrizzi (1699-1777), il Maresciallo Schulenburg (1661-1747) Antonio Maria Zanetti (1679 -1767). Nel 1752 il suo mecenate, il Console Smith (1682-1770), lo convinse a seguire l’esempio di Canaletto e ad andare a Londra ove rimase per quindici anni con un intervallo di tre anni e eseguì numerosi disegni per i collezionisti locali tra cui John Barnard. I suoi disegni hanno un carattere pittorico ed anziché usare la penna adoperava il pennello, l’acquarello e la biacca. Nel 1768 fu tra i membri fondatori della Royal Academy. Al suo ritorno in Italia nei 1770 Zuccarelli fu eletto Presidente della Accademia di Venezia. 1) F.M. Tassi ‘Vite de’ pittori, scultori e architetti bergamaschi’, Bergamo, 1973, II, pag. 93

Studio Di Putto Visto Da Tergo