Italiana - 27 autori

Luigi Bartolini

Cupramontana 1892 - Roma 1963

Pittore, incisore, scrittore, poeta e polemista, Bartolini ha trascorso la sua giovinezza a Roma, Siena e Firenze e completato gli studi nel 1910 presso l`Istituto di Belle Arti di Siena. Come incisore ha creato le sue prime opere intorno 1909 a Firenze. Durante la prima guerra mondiale, Bartolini ha combattuto come ufficiale al fronte. Ha ripreso la sua attività artistica nel 1919, affermandosi soprattutto come incisore. Nel 1932, insieme a Giorgio Morandi, ha vinto un premio alla Mostra dell`Incisione Italiana di Firenze e nel 1935 ha ottenuto il primo premio per l`incisione alla seconda Quadriennale al Palazzo delle Esposizioni di Roma, dove espose 50 acqueforti. Ha esposto di nuovo le sue stampe alla Biennale di Venezia, nel 1942, alla Rassegna Internazionale di Lugano, nel 1952, e presso la Calcografia Nazionale di Roma, nel 1962.

 Pescatore D’acqua  Dolce Guerrieri Romani Le Giunchiglie

Mosé Bianchi

Monza 1840 - 1904

Studio Di Nudo Femminile, Seduto Di Profilo Verso Sinistra Studio Per La Figura E Il Volto Del Cristo Nella Crocifissione Di Valmadrera

Giovanni Bilivert

Firenze 1585 - 1644

Bilivert, la cui nazionalità veniva indicata come fiammingo-fiorentina o franco-fiorentina, nacque in realtà a Firenze da Jaques Bijlevelt, un famoso orafo al servizio dei Medici alla fine del Cinquecento. Iniziò la sua carriera artistica a Siena nella bottega di Alessandro Casolani ed in seguito si trasferì a Firenze, ove per interessamento del Duca Ferdinando de' Medici entrò nell'atelier di Cigoli. Dopo un breve soggiorno a Roma al seguito del suo maestro Cigoli, ritornò nella città toscana e da 1611 al 1621, per interessamento di Cosimo II, fu il disegnatore ufficiale dell'Atelier della Pietre Dure. Ricevette importanti commissioni pubbliche e private ed ebbe una grande bottega in cui operarono diversi artisti tra cui Fidani, Furini, Coccapani e Salvestrini. Tra le opere più importanti ricordiamo la tela del 1612 "L'Arcangelo rifiuta i doni a Tobia”, conservata alla Galleria Palatina, il "Ritrovamento della vera Croce da parte da parte di Sant'Elena” in Santa Croce ed il quadro "Susanna e i Vecchioni”, commissionato all'artista da Carlo de’ Medici. Dopo il 1631 Bilivert predilige i temi del Vecchio Testamento, questo mutamento di gusto è dovuto probabilmente al suo soggiorno a Roma.

Eco E Narciso (r) Figura Femminile (v)

Antonio Canal, detto Canaletto

Venezia 1696 – Venezia 1768

Prà Della Valle S. Giustina In Prà Della Vale

Simone Cantarini

Pesaro 1612 – Verona

Simone Cantarini venne influenzato da Guido Reni, sia come disegnatore che come pittore. Già da ragazzo egli mostrò una predilezione per il disegno e, intorno agli 11 anni, venne accettato come apprendista da un artista locale. Fece, successivamente, un viaggio a Venezia e, intorno al 1635 entrò nella bottega di Reni, dove mostrò grande attitudine come incisore all`acquaforte, lavorando in stretto contatto con il maestro. Questo portò a dei contrasti. All`artista non piaceva infatti che le proprie acqueforti venissero fatte passare come opere di Reni e non accettava che Reni lo utilizzasse fondamentalmente come realizzatore di opere derivate da soggetti del maestro. La rottura con Reni costrinse Cantarini a vendere le sue stampe per trovare una fonte di reddito e in quegli anni si spostò tra Pesaro, Roma e Bologna. Nel 1647 egli si trasferì per un breve periodo alla corte del Duca di Mantova, dove non si trovò a proprio agio. Ammalatosi improvvisamente, ritornò a Verona, dove morì nel 1648.

Maddalena Penitente (r.), Nudo Virile Inginocchiato E Studio Di Mani  (v.)

Giovanni Benedetto Castiglione, detto il Grechetto

Genova 1609 – Mantova 1665

Circe Trasforma I Compagni Di Ulisse In Animali, 1650-51 Temporalis Eeternitas Testa Di Vecchio Con Grande Barba Diogene Cerca L’uomo Testa Di Giovane Con Turbante E Il Capo Reclinato Testa Di Uomo Volto A Destra La Natività Con Dio Padre, Lo Spirito Santo E Due Angeli Che Adorano Il Bambino

Luigi Conconi

Milano 1852 - 1917

Conconi è stato l’esponente maggiore dell’acquaforte detta monotipica o monotipata in Lombardia. Tale tecnica, che implica l’intervento diretto dell’artista nell’inchiostrazione della lastra con tecnica simile a quella dell’acquarello prima del passaggio al torchio, permette di ottenere raffinati effetti tonali ed ogni esemplare stampato presenta caratteristiche diverse dagli altri. Studiò architettura alla’Accademia di Brera e al politecnico, entrò in contatto con i circoli letterari ed artistici della Scapigliatura e fu influenzato dall’arte di Tranquillo Cremona e Daniele Ranzoni. Nel 1880 si accostò al simbolismo. Ha ricevuto premi internazionali a Parigi nel 1900 e a Monaco nel 1913. Conconi stampava personalmente le sue incisioni.

L'onda La Simona Notturno Amore Materno

Giovanni David

Cabella Ligure 1743 – Genova 1790

Giovanni David nato a Cabella Ligure nel 1743 è attivo come pittore, incisore, scenografo in Liguria, Piemonte e Veneto. Le sue incisioni di carattere sperimentalistico anticipano la tecnica dell’acquatinta usata da Goya. Egli è noto principalmente per le incisioni ma è anche un abile disegnatore e un importante pittore. Compie un gran tour in Francia, Inghilterra e nei Paesi Bassi. Trascorso il suo pellegrinaggio in Europa fa ritorno in Liguria, dove Marcello Durazzo lo ospita nel suo Palazzo Reale, ove conclude prematuramente la sua vita, in giovane età.

Allegoria Di Alberto Di Sassonia? Allegoria Della Pittura Con L’omaggio Ai Pittori Fiamminghi

Fortunato Duranti

Montefortino Marche 1787 – 1863

Nato a Montefortino, un piccolo centro delle Marche, Fortunato Duranti, studiò a Roma nella bottega di Giovanni Bazzani ed entrò in contatto con Tommaso Minardi, Vincenzo Camuccini e Felice Giani. Oltre che pittore fu collezionista e mercante. Dopo il 1840 fece ritorno a Montefortino ove visse in solitudine, amareggiato da problemi di salute e torturato dai fantasmi e dalle persecuzioni. Reagì alla eleganza formale del Neoclassicismo con uno stile personale ed un ductus caratterizzato da elementi geometrici.

Madonna Col Bambino

Giovanni Battista Franco, detto Il Semolei

Udine 1510-Venezia 1561

Sappiamo da Vasari che Battista Franco partì alla volta di Roma all’età di venti anni, desideroso di studiare il mondo antico ed in particolare le opere di Michelangelo. Nel 1536, già affermato pittore, lavora ai progetti per l’ingresso di Carlo V a Roma e a Firenze, sotto la direzione di Vasari, in seguito si trasferisce a Firenze ove ottiene importanti commissioni da Cosimo I de’ Medici. Nel 1545 è impegnato ad Urbino al servizio di Guidobaldo II della Rovere e nelle manifatture di maioliche di Castel Durante per le quali fornisce i disegni. Nel 1550 è attivo a Venezia ove ottiene rilevanti commissioni per la decorazione di chiese e di palazzi. Il corpus di incisioni di Franco comprende un centinaio di pezzi molti dei quali soni firmati col monogramma: B(ptista) F(rancus) V(enetus) F(ecit): il suo stile, pur risentendo degli insegnamenti di Raimondi, si evolve in modo personale alimentato dall’influenza dei maestri del ‘500, in particolare di quelli veneti. Letteratura: Anna Varick Lauder “Battista Franco”, Musée du Louvre, Département des Arts Graphiques: Inventaire Général des Dessins Italiens, Tome VIII, 2009.

L’imperatore Costantino Presenta La Citta’ Di Roma A Papa Silvestro

Giorgio Gandini del Grano

Parma, end of the XVth Century - 1538

Secondo P. A. Orlandi (1704) Gandini fu allievo del Correggio. Forse per questo motivo nel 1535 gli vennero commissionati gli affreschi della volta del coro e dell’abside del Duomo di Parma, che erano rimasti incompiuti dopo la morte del Correggio. Tuttavia il Gandini, per la sua morte prematura (1538), non riuscì a portare a termine questo lavoro, limitandosi a realizzare i disegni preparatori e i bozzetti. Gli affreschi furono assegnati dopo la sua morte a Girolamo Mazzola Bedoli, che li terminò nell’anno seguente. Attualmente non sono molti i dipinti e i disegni attribuibili all’artista. Queste opere ci presentano Gandini come un pittore originale e di talento, influenzato da Correggio e dal Manierismo.

Sposalizio Mistico Di S. Caterina

Giovanni Battista Gaulli, detto Baciccio

Genova 1639 – Roma 1709

Giovanni Battista Gaulli iniziò la sua carriera artistica a Genova, ove ebbe la possibilità di ammirare le opere pittoriche di Rubens e di Van Dyck e di apprezzare il loro uso del colore e della materia pittorica Divenne uno dei più apprezzati collaboratori di Gian Lorenzo Bernini che lo propose per la decorazione dei pennacchi della cupola di Sant’Agnese in Agone e lo introdusse nell’ambiente dei Gesuiti, ottenendo per lui la commissione della decorazione della Chiesa del Gesù. Affrescò la volta in cui dipinse il “Trionfo del nome di Gesù”, il presbiterio e la cappella di Sant’Ignazio (1674-1679). Gli affreschi della volta, per la loro eccellenza, sono considerati il parallelo pittorico dell’ altare di Bernini della Cattedra della Basilica di San Pietro. Bernini lo propose anche per le pale d’altare a Sant’ Andrea al Quirinale e a San Francesco a Ripa in cui è evidente l’influenza ed il gusto barocco del grande scultore. Nel 1707 affrescò la volta della Basilica dei Santi Apostoli con il Trionfo dell’Ordine Francescano e si dedicò alla realizzazione di cartoni per i mosaici della cappella battesimale della Basilica di San Pietro. Operò anche in altre celebri chiese tra cui San Rocco in Augusteo, Santa Marta, Santa Maria Maddalena, a Palazzo Chigi e naturalmente a Genova. Fu un eccellente ritrattista tra gli effigiati Clemente IX e Gian Lorenzo Bernini.

Studio Di Putti In Volo Che Reggono Un Cartouche: ‘gloria In Ex (celsis Deo)’

Bernardino India

Verona 1528 - 1590

Bernardino India nacque a Verona ove realizzò la maggior parte della sua attività artistica. Iniziò il suo percorso con Domenico Riccio. Collaborò con l’architetto Michele Sanmicheli in Palazzo Canossa e con Pellegrini nella Cappella in San Bernardino a Verona. Affiancò Felice Brusasorzi, figlio di Domenico, negli affreschi a Palazzo Fiorio Della Seta. Decorò le ville Palladiane tra cui Villa Pojana, Villa Foscari (conosciuta anche come La Malcontenta), dove fu attivo anche Giovanni Battista Zelotti, e Palazzo Thiene a Vicenza. Orlando Flacco completò la sua opera maggiore nella Sala del Maggior Consiglio a Verona.

Progetto Di Decorazione Per Una Parete

Alessandro Magnasco

Genova 1667 – 1749

Il Battesimo Di Gesù

Marino Marini

Pistoia 1901 – Viareggio 1980

Personnages Du Sacre Du Printemps  V In Equilibrio Furia Di Danza Bunter Reiter Ii In Equilibrio

Francesco Mazzola, detto Il Parmigianino

Parma 1503 - Casalmaggiore 1540

La Deposizione Di Cristo, Seconda Versione La Vergine E Il Bambino

Jacopo Negretti detto Palma il Giovane

Venezia 1548 – 1628

Palma il Giovane fu uno dei massimi esponenti della Scuola Veneziana del 1600. Sviluppò uno stile manierista personale, si accostò alla pittura di Tintoretto e collaborò col pittore al ciclo delle scene della vita di Santa Susanna in San Marco a Venezia. Palma fu anche influenzato dall’arte manieristica del centro Italia, conosciuta durante il suo soggiorno ad Urbino (1564 – 1567) ,al servizio del Duca Guidobaldo che, riconosciuto il talento dell’artista, lo inviò a Roma ove rimase fino al 1573 c. Nato in una famiglia di artisti fu il nipote prediletto di Palma il Vecchio ed il figlio di Antonio Negretti, una figura di spicco minore, allievo di Bonifazio de’Pitati, alla morte del quale Jacopo ereditò la bottega. Dopo la morte di Tintoretto nel 1594, Palma divenne l’artista leader di Venezia.

Foglio Di Studi: Mani, Gambe, Volti E Corpi, 1610 C. (r.); Lettera Autografa Dell'artista (v.)

Pietro Antonio Novelli detto il Monrealese

Monreale 1603 - Palermo 1645

Pietro Novelli, il più importante pittore siciliano del Seicento, fu inizialmente educato all’arte nella bottega del padre, pittore e mosaicista; successivamente seguì a Palermo corsi di pittura e prospettiva. La visita in Sicilia di Van Dyck nel 1624 lo influenzò per tutta la vita. La pala d’altare dipinta dal pittore fiammingo per l’Oratorio di Santa Maria del Rosario incoraggiò infatti Novelli a schiarire la sua tavolozza, decisione che aggiunse eleganza alla sua arte. Novelli visitò Roma per studiare la pittura del Rinascimento e anche questo viaggio lasciò un segno profondo. Per quanto riguarda il suo stile come disegnatore va notata l’influenza di Giovanni Lanfranco. Tornato in Sicilia nel 1637, Novelli dipinse principalmente soggetti religiosi per istituzioni ecclesiastiche, ma svolse anche il ruolo di architetto reale.

Trionfo Della Fede Francescana

Giovanni Battista Paggi

Genova 1554-1627

Durante il periodo giovanile Paggi fu influenzato da Luca Cambiaso, ma in seguito al bando dalla città di Genova per aver ucciso il suo patrono che gli rifiutava un giusto riconoscimento della sua arte, dovette rifugiarsi prima a Pisa ed in seguito a Firenze. Nel capoluogo fiorentino rimase per circa venti anni e sotto il patrocinio di Francesco I de’ Medici ricevette molte importanti commissioni. Dopo il 1599, anno in cui gli fu concesso il perdono, Paggi ritornò a Genova ove le sue opere furono largamente richieste dalle nobili famiglie locali tra cui i Doria. In breve i suoi dipinti e le sue idee fecero di lui il leader della Scuola Genovese. L’autografia a Paggi è stata gentilmente confermata da Camillo Manzitti.

La Decollazione Di San Giovanni Battista

Giovanni Battista Piranesi

Mogliano Veneto 1720 – Roma 1778

Architetto, disegnatore e teorico, Giovanni Battista Piranesi fu una figura importante nello sviluppo del Neoclassicismo. Gianbattista si dedicò inizialmente all’architettura, formandosi presso lo zio Matteo Lucchesi. Successivamente si rivolse all’incisione e studiò con Carlo Zucchi prima di spostarsi a Roma nel 1740. Fu in questa città che Piranesi compose le sue prime celebri acqueforti e divenne famoso per le sue rappresentazioni delle antiche rovine e per le immaginarie ricostruzioni delle architetture romane basate su rovine esistenti. Una di queste prime serie, “Carceri d’invenzione” fu pubblicata nel 1745 e rappresenta delle prigioni immaginarie basate su rovine romane esistenti. Sebbene fu noto come incisore durante la sua vita, Piranesi si occupò anche di vendita e restauro delle antichità romane. Piranesi si interessò per tutta la vita dell’archeologia, e pubblicò trattati sull’argomento come “Trofei e archi di trionfo” (1748) e “Antichità Romanae de Tempi della Repubblica de primi imperatori” (1756). Verso la fine della sua vita, Piranesi viaggiò per l’Italia meridionale per perseguire i suoi interessi archeologici e iniziò a comporre opere con architetture greche.

Veduta Del Porto Di Ripetta Ampia Arcata Con Lampada Centrale E Gruppo Di Prigionieri Su Una Piattaforma Di Pietra La Torre Rotonda Grotteschi O Capricci: L'arco Trionfale Grotteschi O Capricci: Gli Scheletri Grotteschi: La Tomba Di Nerone Nicola Zabbaglia In Piedi Vicino Ad Un Tavolo Veduta Del Ponte E Castello Sant’angelo

Bernardino Poccetti

San Giminiano 1553 c. – 1612

Figura Maschile Seduta

Biagio Pupini

Bologna active 1511-1515 – Bologna 1551

Sappiamo da Malvasia che Biagio Pupini fu allievo di Giacomo Francia, la sua prima opera documentata fu una collaborazione con Bagnacavallo per dipingere la Cappella dell’altare maggiore di S. Maria della Grazie a Faenza (1511). Molte opere pittoriche di Pupini furono distrutte, ma un vasto corpus di disegni si è salvato. Dall’esame dell’opera grafica si evince che Pupini fece un viaggio a Roma ove ammirò gli affreschi di Raffaello e di Polidoro. Di ritorno a Bologna Pupini collaborò con Bagnacavallo ed in seguito con Girolamo da Cotignola. Nel 1537 lavorò con gli artisti ferraresi nella Villa di Belriguardo per Ercole d’Este.

La Pentecoste

Giulio Sanuto

Venezia attivo dal 1540 c.- al 1588

Baccanale In Una Foresta

Giovanni Battista Tiepolo

Venezia 1696 - Madrid 1770

Maria E Giuseppe Escono Dalla Casa Tre Soldati E Un Ragazzo San Giuseppe Con Gesu’ Bambino La Famiglia Del Satiro Allegro Pulcinella Due Maghi E Un Efebo Due Maghi E Due Ragazzi

Giuseppe Nicoló Vicentino

Vicenza 1525 c. – attivo a Roma, Venezia e Bologna 1550

L’adorazione Dei Magi Clelia Attraversa Il Tevere

Enea Vico

Parma 1523 – Ferrara 1567

Incisore e numismatico, Vico si stabilì giovanissimo a Roma, dove operò per editori-mercanti di stampe quali A. Barlacchi e A. Salamanca e si formò soprattutto attraverso lo studio delle incisioni su rame di M. Raimondi e della sua scuola. Dopo un soggiorno a Firenze (1545) si stabilì a Venezia per poi passare, dal 1563, alla corte di Alfonso II a Ferrara. Di Vico rimangono circa cinquecento incisioni a bulino: ritratti, serie di vasi antichi, gemme e cammei, incisioni da opere di Raffaello, Michelangelo, Salviati, e la raccolta Le immagini delle donne auguste (tratte da medaglie romane, 1557). La sua fama di numismatico trova conferma nei volumi Immagini con tutti i riversi trovati et le vite degli imperatori (1548); Discorsi sopra le medaglie degli antichi (1555); Commentari alle antiche medaglie degli imperatori romani (1560).

Grottesca Con Bucranio

Francesco Zuccarelli

Pitigliano 1702 - Firenze 1788

Nato a Pitigliano, in Toscana, Zuccarelli ebbe come primo maestro Paolo Anesi (1697 – 1773), in seguito, come c’informa il suo biografo Francesco Maria Tassi, 1) studiò a Roma nell’atelier del ritrattista Giovanni Maria Morandi. Alla fine degli anni venti, sotto il patrocinio di Francesco Maria Nicolò Gabburri, Zuccarelli si dedicò all’arte dell’incisione ed iniziò a dipingere, oltre ai soggetti sacri, bellissimi paesaggi. Alla morte di Marco Ricci nel 1730 si creò uno spazio ancora maggiore per ‘Zuccarelli pittore di paesaggi’, nel 1732 l’artista si ristabilì a Venezia. Oggi Zuccarelli è più conosciuto come pittore di paesaggi ma presso i contemporanei era famoso come pittore di figure. Il suo successo crebbe notevolmente e lavorò per i collezionisti più raffinati tra cui Giambattista Albrizzi (1699-1777), il Maresciallo Schulenburg (1661-1747) Antonio Maria Zanetti (1679 -1767). Nel 1752 il suo mecenate, il Console Smith (1682-1770), lo convinse a seguire l’esempio di Canaletto e ad andare a Londra ove rimase per quindici anni con un intervallo di tre anni e eseguì numerosi disegni per i collezionisti locali tra cui John Barnard. I suoi disegni hanno un carattere pittorico ed anziché usare la penna adoperava il pennello, l’acquarello e la biacca. Nel 1768 fu tra i membri fondatori della Royal Academy. Al suo ritorno in Italia nei 1770 Zuccarelli fu eletto Presidente della Accademia di Venezia. 1) F.M. Tassi ‘Vite de’ pittori, scultori e architetti bergamaschi’, Bergamo, 1973, II, pag. 93

Studio Di Putto Visto Da Tergo