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Studio di putti in volo che reggono un cartouche: 'gloria in ex (celsis deo)'

Giovanni Battista Gaulli detto Baciccio
Studio di putti in volo che reggono un cartouche: 'gloria in ex (celsis deo)'

Si tratta di uno studio per una volta o un cupolino in una cappella, come indica l’inserimento in un ovale e la scritta sul cartiglio: ‘GLORIA IN EX[CELSIS DEO]’, inno angelico per annunciare la nascita di Gesù.

Potrebbe essere uno studio per il cupolino della sagrestia della cappella Montioni in Santa Maria in Montesanto a Roma, sempre di formato ovale, che presenta negli spicchi angioletti con simboli cristologici, anche se la soluzione finale del cupolino raffigura lo Spirito Santo e attorno i cherubini (F. Petrucci, Baciccio, Giovanni Battista Gaulli 1639-1709’, Roma, 2009, cat. B30, pp. 504-505).

Un putto simile a quello al centro si trova a Düsseldorf, Kunstmuseum (Giovan Battista Gaulli Il Baciccio 1639-1709, catalogo della mostra, Ariccia, Palazzo Chigi, Milano 1999, fig. a p. 326).
Un altro studio di un cherubino con cartouche è conservato al  Kunstmuseum di Düsseldorf (Inv. n. FP 10613. Dieter Graf 1976 Die Handzeichnungen von Guglielmo Cortese und Giovanni Battista Gaulli, foto 664 n. 518).

Ringrazio il Professor Francesco Petrucci, Conservatore di Palazzo Chigi in Ariccia, per il generoso contributo, nella catalogazione del disegno qui presentato.

 

Bibliografia:
R. Engass: The painting of Baciccio, Giovanni Battista Gaulli 1639-1709, 1964.
Dieter Graf: Die Handzeichnungen von Guglielmo Cortese und Giovanni Battista Gaulli, 1976; 2 vol.
M.F.Dell’Arco, D.Graf, F.Petrucci: Giovan Battista Gaulli Il Baciccio 1639-1709, catalogo della mostra, Ariccia, Palazzo Chigi, 1999.
F.Petrucci: Baciccio, Giovanni Battista Gaulli 1639-1709, Roma, 2009, cat. B30.

  INFORMAZIONI
Tecnica: Penna, inchiostro bruno, rialzi a biacca, tracce di matita, riquadratura a penna
Dimensioni: 181 x 128 mm

Iscrizione in basso a sinistra: Baciccio


Prezzo: 15.500,00 €

  CATEGORIE
Maestri antichi, Disegni, MAESTRI

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Giovanni Battista Gaulli iniziò la sua esperienza artistica a Genova, ove conobbe le opere di Rubens e Anton van Dyck, dei quali apprezzò i colori e la pastosità della pittura. Frequentò la bottega di Andrea Borzone per stabilirsi in seguito, dal 1657, a Roma.

Divenne uno dei più apprezzati collaboratori di Gian Lorenzo Bernini che lo propose per la decorazione dei pennacchi della cupola di Sant’Agnese in Agone e lo introdusse nell’ambiente dei Gesuiti, ottenendo per lui la commissione della decorazione della Chiesa del Gesù. Affrescò la volta in cui dipinse il ‘Trionfo del nome di Gesù’, il presbiterio e la cappella di Sant’Ignazio (1674-1679).

Gli affreschi della volta, per la loro eccellenza, sono considerati il parallelo pittorico dell’ altare di Bernini della Cattedra nella Basilica di San Pietro. Bernini lo propose anche per le pale d’altare a Sant’Andrea al Quirinale e a San Francesco a Ripa in cui è evidente l’influenza ed il gusto barocco del grande scultore.

Nel 1707 affrescò la volta della Basilica dei Santi Apostoli con il Trionfo dell’Ordine Francescano e si dedicò alla realizzazione di cartoni per i mosaici della cappella battesimale della Basilica di San Pietro.

Operò anche in altre celebri chiese tra cui San Rocco in Augusteo, Santa Marta, Santa Maria Maddalena, a Palazzo Chigi e naturalmente a Genova.

Fu un eccellente ritrattista tra gli effigiati Clemente IX e Gian Lorenzo Bernini.