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La fede

Pieter Bruegel il Vecchio
La fede
1559 circa

Prova superba, nera e vellutata, nello stato unico, secondo la catalogazione della Orenstein, in condizioni eccellenti, con sottile margine oltre la linea d’inquadramento. Controfondata, con il timbro della collezione Schultze al verso.

Il disegno preparatorio eseguito a penna ed inchiostro bruno, firmato e datato 1559, e conservato al Rijksmuseum di Amsterdam (inv.RP-T-1919-35).

Il distico latino scritto sotto all’ immagine significa ‘La Fede deve essere da noi conservata sopra ogni altra cosa, particolarmente nella religione, perché Dio viene prima dell’uomo, ed e più potente di lui’.

La Fede personificata, in vesti monacali, regge sul capo le tavole dei dieci comandamenti della legge mosaica, ed indica con la mano il libro aperto della Sacra Scrittura. Su di esso adali spiegate e posata la fenice alonata, simbolo di Cristo che risorge: la leggenda diceva che di questo uccello esistesse un solo esemplare che, ogni cinquecento anni, si costruiva un rogo su cui bruciava, per rinascere subito dalle proprie ceneri.

La figura della Fede e rappresentata sul coperchio aperto del sepolcro con il corpo di Cristo ed e circondata da tutti gli oggetti che la tradizione evangelica mette in relazione al mistero centrale della religione cristiana, quello della morte e della resurrezione di Cristo. Sull’orlo del sepolcro scorgiamo i vasetti di aromi portati dalle pie donne, il martello, i chiodi, il mantello di Gesù con i dadi usati dai soldati per tirarlo a sorte, e dietro la croce con la corona di spine, la canna con la spugna imbevuta di aceto, la lancia, il drappo della Veronica. A sinistra della composizione si vede la colonna con le corde, le verghe ed i flagelli, il gallo del rinnegamento di Pietro, il bacile e la brocca di Pilato. Sullo sfondo della composizione sono raffigurate scene con l’amministrazione dei Sette Sacramenti.

Tranne la figura simbolica in primo piano, Bruegel ci fa assistere alla predicazione di un monaco che, dall’alto della cattedra della verità, insegna le basi della Fede diffusa nelle chiese del tempo, di quella Fede che mantiene il rispetto dei sacramenti il cui esercizio ispiro l’insieme della composizione. Dalla serie ‘Le sette Virtù’.

  INFORMAZIONI
Tecnica: Bulino
Dimensioni: 221 x 288 mm

Van Bastelaer, 1992, n. 132 I/II; Orenstein, 2001, pag. 179, n. 65, stato unico

Provenienza: Collezione Ed. Schultze, Vienna, 1900 c. (Lugt 906), timbro violetto al verso
Nell’inciso in basso a destra "Brugel Inu", in basso al centro 'Fides', in basso a sinistra 'Cock exc', nel margine inferiore “Fides maxime a nobis conservanda est praecipue in religionem, / quia Deus prior et potentior est quam homo'


  CATEGORIE
Maestri antichi, Incisioni, MAESTRI

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