Stanza del Borgo
STAMPE E DISEGNI DI MAESTRI, STAMPE E DISEGNI GIAPPONESI
Cristo e le donne sulla scala

Andrea Meldolla detto lo schiavone
Cristo e le donne sulla scala
1541/1544

Ottima prova del secondo stato di tre, con i nuovi interventi sulla lastra; Meldolla ha inciso alcune linee verticali per creare il profilo del volto di Cristo, completando il disegno della guancia suggerita nel primo stato da due linee contigue. L’effetto ottenuto è un volto più ovale e allungato;

altri tratteggi sono stati aggiunti nelle zone maggiormente ombreggiate della composizione.

Stampata su carta con filigrana Ancora inscritta nel cerchio, sormontato da un quadrifoglio lobato (Woodward, n. 179, carta in uso a Venezia nel 1566 c.), impressa con una calda tonalità di fondo, che conferisce al foglio un effetto di plate tone e particolari toni atmosferici simili a quelli che l’artista ottiene nei chiaroscuri e nei disegni.

Si tratta di un’impressione precedente alla comparsa dei due fori centrali in alto ed in basso: sono infatti ancora ben evidenti le macchie di ossidazione, dovute al materiale della lastra probabilmente peltro, caratteristiche delle prime tirature, ed i numerosi graffi di pulitura presenti nelle prove precoci.

In ottimo stato di conservazione con margini oltre l’impronta del rame ancora inchiostrata.

Stampa particolarmente rara.

In questo bel foglio Gesù Cristo è raffigurato con la mano sinistra alzata ai piedi di una scala, sulla quale a metà altezza sono sedute alcune donne nell’atto di ascoltare con devozione le sue parole, all’apice della scala altre figure femminili invitano Gesù a salire. Nella parte bassa della composizione due discepoli conversano tra di loro ed uno di essi indica con la mano destra il Salvatore. E’ probabile che la composizione si riferisca al brano evangelico di Matteo (15, 21-8). Richardson riferisce il foglio alla seconda fase dell’attività matura di Schiavone, verso il 1541/44 in cui le aderenze di Schiavone allo stile di Parmigianino sono particolarmente evidenti e lo studio del contrasto luce-ombra molto raffinato. Lo studioso individua anche influenze della cultura dell’Italia centrale in particolare di Francesco Salviati come indicano le fattezze dei volti delle figure femminili nella parte alta della composizione.

  INFORMAZIONI
Tecnica: Acquaforte e puntasecca, II/III secondo le recenti ricerche di Chiara Callegari
Dimensioni: 211 x 144 mm; misure del foglio 216 x 150 mm

Bartsch, vol. XVI, pag. 29, n. 14; T.I.B., vol.32, pag. 50, n. 14 (47); F. L. Richardson, 1980, pag. 83, n. 14; Ger Luijten La Bella Maniera – Drukgraphike des Manierismus aus Sammlung Georg Baselitz, Berna-Berlino, pag. 178, n. 62;  Aa. Vv., Splendori del Rinascimento a Venezia, Schiavone tra Parmigianino, Tintoretto e Tiziano, Milano 2015; n. IV.6, pag. 328 (scheda a cura di Chiara Callegari), illustrata a pag. 194

Provenienza: Kupferstichkabinett Waldburg Wolfegg (Lugt 2542, timbro nero al verso)


Venduto

  CATEGORIE
Maestri antichi, Collezione Maestri

Contattateci per maggiori informazioni