Studio di putto visto da tergo
Studio di putto visto da tergo
STANZA
DEL
BORGO
Disegni

Francesco Zuccarelli

Pitigliano 1702 - Firenze 1788

Studio di Putto visto da tergo

Gesso nero, pennello, acquarello bruno ed ocra
Mm 186 x 156

Controfondato con carta veneta del XVIII secolo.

Il nostro disegno è un tipico esempio dell’arte grafica di Zuccarelli che al posto della penna usa il pennello e l’acquarello prediligendo una tecnica pittorica spesso arricchita dai rialzi a biacca.

Notizie su: Francesco Zuccarelli

Nato a Pitigliano, in Toscana, Zuccarelli ebbe come primo maestro Paolo Anesi (1697 – 1773), in seguito, come c’informa il suo biografo Francesco Maria Tassi, 1) studiò a Roma nell’atelier del ritrattista Giovanni Maria Morandi. Alla fine degli anni venti, sotto il patrocinio di Francesco Maria Nicolò Gabburri, Zuccarelli si dedicò all’arte dell’incisione ed iniziò a dipingere, oltre ai soggetti sacri, bellissimi paesaggi. Alla morte di Marco Ricci nel 1730 si creò uno spazio ancora maggiore per ‘Zuccarelli pittore di paesaggi’, nel 1732 l’artista si ristabilì a Venezia. Oggi Zuccarelli è più conosciuto come pittore di paesaggi ma presso i contemporanei era famoso come pittore di figure. Il suo successo crebbe notevolmente e lavorò per i collezionisti più raffinati tra cui Giambattista Albrizzi (1699-1777), il Maresciallo Schulenburg (1661-1747) Antonio Maria Zanetti (1679 -1767). Nel 1752 il suo mecenate, il Console Smith (1682-1770), lo convinse a seguire l’esempio di Canaletto e ad andare a Londra ove rimase per quindici anni con un intervallo di tre anni e eseguì numerosi disegni per i collezionisti locali tra cui John Barnard. I suoi disegni hanno un carattere pittorico ed anziché usare la penna adoperava il pennello, l’acquarello e la biacca. Nel 1768 fu tra i membri fondatori della Royal Academy. Al suo ritorno in Italia nei 1770 Zuccarelli fu eletto Presidente della Accademia di Venezia. 1) F.M. Tassi ‘Vite de’ pittori, scultori e architetti bergamaschi’, Bergamo, 1973, II, pag. 93
prezzo: 4.500