Clelia attraversa il tevere
Clelia attraversa il tevere
STANZA
DEL
BORGO
Stampe di maestri

Giuseppe Nicoló Vicentino

Vicenza 1525 c. – attivo a Roma, Venezia e Bologna 1550

CLELIA ATTRAVERSA IL TEVERE - 1608

Chiaroscuro a tre legni, nei toni del nero e varie gradazioni di ocra-marrone
Bartsch, XII, 96, 5 II/II
mm 292 x 430
Da un soggetto di Maturino da Firenze (1490-1528) attivo nel cantiere di Polidoro da Caravaggio, il cui nome appare inciso in basso a sinistra. Prova ben stampata, con una colorazione intensa in due toni di ocra, monogrammata e datata sulla tavoletta in basso a sinistra: “Maturin/invent/ 16 AA 08/ in Mantova”.
In buone condizioni, uno strappo chiuso in basso a sinistra, piccoli margini oltre la linea d’inquadramento, ‘gaufrage’ al verso, caratteristica delle prove precoci.
Il re etrusco Porsenna aveva assediato Roma e, durante le trattative, aveva preso in ostaggio, insieme ad altre fanciulle romane, la nobile vergine Clelia. Durante la notte Clelia e le sue compagne riuscirono a fuggire dall’accampamento di Porsenna che si trovava vicino al Tevere. Clelia attraversò il fiume a cavallo e fece ritorno a Roma (Livio, II, 13).
La composizione riprende l’affresco dipinto da Polidoro da Caravaggio a Villa Lante a Roma e che oggi si trova a Palazzo Zuccari, sede della Biblioteca Hertziana.
Letteratura: Bartsch, 1803-1821, XII, pag. 96, n. 5, II/II; Baseggio 1844, pp. 21-22, n. 6; Trotter, 1974, pp. 155-156; Dacos, 1982, pag. 11; Karpinski, 1983, TIB 48, pag. 15 n.5-I (96); Gnann 1977, pp. 145-146; D. Graf-H. Mildenberger, Weimar,2001; Michael Matile: “Italienische Holzschnitte der Renaissance und des Barock”, dicembre, 2003, catalogo della mostra, ETH”, Zurigo; Shinsuke Watanabe: “Chiaroscuro: Chiaroscuro Woodcuts from the Frits Lugt Collection in Paris”, National Museum of Western Art, Tokyo, Catalogo della mostra.
note: Venduto