Veduta del ponte e castello sant’angelo
Veduta del ponte e castello sant’angelo
STANZA
DEL
BORGO
Stampe di maestri

Giovanni Battista Piranesi

Mogliano Veneto 1720 – Roma 1778

Veduta del ponte e castello Sant’Angelo - 1754

Acquaforte, firmata in basso a destra “Piranesi Architetto fec.”
Hind pag. 46, n. 29, III/VI; Wilton-Ely n. 156
mm 377 x 582; misure del foglio mm 533 x 728

Esemplare, ottimamente inchiostrato, nel terzo stato su sei, impresso su carta coeva con filigrana “Giglio nel doppio cerchio sormontato dalla lettera B” (H. n. 3).

In ottimo stato di conservazione, con ampi margini.
Dalla celebre raccolta “Vedute di Roma”, composta da 135 tavole che l’artista iniziò nel 1745 per continuare, pubblicando singolarmente i fogli successivi, nell’arco della sua carriera artistica.

Notizie su: Giovanni Battista Piranesi

Architetto, disegnatore e teorico, Giovanni Battista Piranesi fu una figura importante nello sviluppo del Neoclassicismo. Gianbattista si dedicò inizialmente all’architettura, formandosi presso lo zio Matteo Lucchesi. Successivamente si rivolse all’incisione e studiò con Carlo Zucchi prima di spostarsi a Roma nel 1740. Fu in questa città che Piranesi compose le sue prime celebri acqueforti e divenne famoso per le sue rappresentazioni delle antiche rovine e per le immaginarie ricostruzioni delle architetture romane basate su rovine esistenti. Una di queste prime serie, “Carceri d’invenzione” fu pubblicata nel 1745 e rappresenta delle prigioni immaginarie basate su rovine romane esistenti. Sebbene fu noto come incisore durante la sua vita, Piranesi si occupò anche di vendita e restauro delle antichità romane. Piranesi si interessò per tutta la vita dell’archeologia, e pubblicò trattati sull’argomento come “Trofei e archi di trionfo” (1748) e “Antichità Romanae de Tempi della Repubblica de primi imperatori” (1756). Verso la fine della sua vita, Piranesi viaggiò per l’Italia meridionale per perseguire i suoi interessi archeologici e iniziò a comporre opere con architetture greche.
prezzo: 4.200