Nicola zabbaglia in piedi vicino ad un tavolo
Nicola zabbaglia in piedi vicino ad un tavolo
STANZA
DEL
BORGO
Stampe di maestri

Giovanni Battista Piranesi

Mogliano Veneto 1720 – Roma 1778

NICOLA ZABBAGLIA IN PIEDI VICINO AD UN TAVOLO

Acquaforte stampata in inchiostro rosso
Focillon 986; Wilton-Ely 1018
mm 300 x 200; misure del foglio mm 537 x 405
Ottima prova da un disegno di Pier Leone Ghezzi, stampata con inchiostro rosso. In condizioni eccellenti con ampi margini.
L’acquaforte appartiene alla serie di Guercino e di altri maestri intitolata “Raccolta di alcuni disegni del Barbieri da Cento detto il Guercino” pubblicata nel 1764 di cui Giovanni Battista Piranesi incise quattro tavole.
Un’altra prova è conservata nel Gabinetto Comunale di Roma, senza il nome di Piranesi e il numero “23”, questo potrebbe significare che la lastra è stata ritoccata. (A. Lo Bianco “Pier Leone Ghezzi: Settecento alla moda”, Venezia, 1999, n. cat. 64).

Notizie su: Giovanni Battista Piranesi

Architetto, disegnatore e teorico, Giovanni Battista Piranesi fu una figura importante nello sviluppo del Neoclassicismo. Gianbattista si dedicò inizialmente all’architettura, formandosi presso lo zio Matteo Lucchesi. Successivamente si rivolse all’incisione e studiò con Carlo Zucchi prima di spostarsi a Roma nel 1740. Fu in questa città che Piranesi compose le sue prime celebri acqueforti e divenne famoso per le sue rappresentazioni delle antiche rovine e per le immaginarie ricostruzioni delle architetture romane basate su rovine esistenti. Una di queste prime serie, “Carceri d’invenzione” fu pubblicata nel 1745 e rappresenta delle prigioni immaginarie basate su rovine romane esistenti. Sebbene fu noto come incisore durante la sua vita, Piranesi si occupò anche di vendita e restauro delle antichità romane. Piranesi si interessò per tutta la vita dell’archeologia, e pubblicò trattati sull’argomento come “Trofei e archi di trionfo” (1748) e “Antichità Romanae de Tempi della Repubblica de primi imperatori” (1756). Verso la fine della sua vita, Piranesi viaggiò per l’Italia meridionale per perseguire i suoi interessi archeologici e iniziò a comporre opere con architetture greche.
note: Venduto