Una principessa cinese ritratta mentre fissa lo sguardo in uno specchio
Una principessa cinese ritratta mentre fissa lo sguardo in uno specchio
STANZA
DEL
BORGO
Stampe giapponesi

Totoya Hokkei

1780 - 1850

Una principessa cinese ritratta mentre fissa lo sguardo in uno specchio - 1820c.

Il surimono raffigura una principessa cinese nell’atto di fissare lo sguardo in uno specchio.
Stampata su carta pesante (Hōshogami) adatta ad ottenere effetti di gaufrage (embossing), impreziosita dall’uso di metalli  pregiati in particolare oro, argento e bronzo.
Adornata in alto a sinistra da un poema scritto da Shūyōtei Hyakka.
Buona impressione per qualità, colori e stato di conservazione, leggermente rifilata, la firma abrasa.
Un’altra impressione è illustrata in: Roger Key ‘Surimono: Privately Published Japanese Prints in the Spencer Museum of Art’, 1984, pag. 159, tav. 69, con la firma cancellata.

Notizie su: Totoya Hokkei

Hokkei iniziò la sua attività come pescivendolo ma divenne rapidamente uno dei migliori allievi di Hokusai specializzandosi nei surimono e nei libri illustrati. Il suo nome ‘Totoya’ letteralmente ‘pescivendolo’ indica una origine plebea, ma ben presto entrò nella bottega del pittore Yōsen’in della scuola di Kanō (1753-1808). Dal 1799 lavorò attivamente a fianco del suo maestro Hokusai e dal 1810c. divenne disegnatore di surimono rivelando un acuto senso umoristico ed impiegando tecniche assai raffinate. Lavorò attivamente alla composizione dei primi volumi ‘manga’ del maestro e verso il tardo 1820, dopo la morte di Shunman e dopo che Hokusai cessò di accettare commissioni di surimono dai circoli poetici, Hokkei con Gakutei divennero i più importanti e richiesti disegnatori di surimono. Hokkei coltivò una clientela colta e raffinata composta da samurai, intellettuali e studiosi.