Ercole e caco
Ercole e caco
STANZA
DEL
BORGO
Stampe di maestri

Hendrick Goltzius

Mühlbrecht 1558 – Haarlem 1617

Ercole e Caco - 1588

Silografi a policroma a tre legni: nero, ocra e verde oliva
Bartsch 231; Hirschmann 373; Hollstein 373; Strauss Goltzius 403;Bialler 25 Ic (di f, di VI); Leesberg (New Hollstein) 304 Ie; TIB 0301.231
mm 404 x 328
Ottima impressione, nel primo stato ‘c’ di sei, Bialler 25 I c (di f- di VI), stampata su carta con fi ligrana ‘Scudo con uva e scritta’ (cartiera ‘J. Gouault’), simile a Briquet, n. 13215, databile tra il 1579-1586, prima del foro nel pollice destro di Caco. In ottime condizioni, con colori freschi e brillanti, con bordi completi e sottili margini in alto e sul bordo destro. In ottime condizioni, a parte la piega di asciugatura orizzontale, con il gaufrage al verso.
Hendrick Goltzius, disegnatore, stampatore e pittore, è una delle principali fi gure del Manierismo nordico ed occupa un posto di privilegio nella storia del chiaroscuro. Il suo lavoro comprende soggetti mitologici, ritratti e paesaggi nella tradizione veneziana. La sua più grande ed unica silografi a datata, forse la più precoce conosciuta, è il monumentale foglio di ‘Ercole e Caco’ del 1588. Nancy Bialler ne ha rintracciato sei stati, in non meno di otto differenti combinazioni di colore, che la studiosa ha riunito durante la mostra sul chiaroscuro ad Amsterdam e Cleveland (1992-1993). Le prime impressioni mostrano un più sottile e bilanciato schema di colori.
La nostra stampa è precoce e, seguendo la descrizione della Bialler, esistono solo due primi stati per ciascuna impressione (‘I a’ a Parigi. ‘I b’ a Berlino). Insieme con le tre prove dello stato I c, al quale bisogna aggiungere la nostra, la studiosa le defi nisce ‘Prime impressioni’ diverse solo per il tono del colore.
‘Ercole e Caco’, è stato erroneamente associato alle dodici Fatiche di Ercole. In realtà, sebbene vi sia una connessione, il nostro episodio viene narrato da Ovidio (Fasti, I, 545-578)1. Ercole catturò la mandria di Gerione.
Caco, fi glio di Vulcano, gli rubò otto buoi e li nascose nella sua grotta, bloccando l’entrata con un macigno.
Ercole lo inseguì, entrò nella grotta attraverso il tetto e iniziò a combattere. Goltzius coglie Ercole nel momento del suo trionfo.
Bibliografia: Nancy Bialler, ‘Chiaroscuro Woodcuts: Hendrick Goltzius (1558-1617) and his time’, 1992-93, exhibition catalogue, The Cleveland Museum of Art, Cleveland, Ohio.

Notizie su: Hendrick Goltzius

Goltzius è stato il più importante esponente del manierismo olandese, noto in tutta Europa per la sua abilità tecnica e il suo virtuosismo. Egli è stato uno degli ultimi grandi maestri incisori a utilizzare il bulino, prima che questa tecnica fosse sostituita, nel secolo XVII, dalla più flessibile acquaforte. Lavorò come incisore presso i più rinomati editori di stampe d’Anversa, prima di creare, nel 1582, a Haarlem, la propria casa editrice. Goltzius era in stretto contatto con i maggiori artisti olandesi del suo tempo, in particolare con Karel van Mander, il principale teorico dell’arte dell’epoca, e con Bartholomeus Spranger, pittore a Praga presso la corte dell’Imperatore del Sacro Romano Impero. Sviluppò una tecnica d’incisione adatta a tradurre in stampe le eleganti invenzioni manieriste di Spranger. Tale tecnica, era fondata su linee sinuose e flessibili, dotate di una loro peculiare qualità calligrafica e capaci di evidenziare la plasticità delle forme. Dopo pochi anni. Goltzius abbandonò questo stile che restò comunque patrimonio degli incisori della sua scuola. Fu soprattutto il viaggio in Italia del 1590-1591 che lo portò a preferire una linguaggio formale più chiaro e influenzato dall’Antico e dal Rinascimento italiano. Intorno al 1600 egli passò al figliastro Jacob Matham la gestione della casa editrice. Personalmente smise d’incidere e si dedicò alla pittura fino alla sua morte.
note: Venduto