Foglio di studi: mani, gambe, volti e corpi, 1610 c. (r.); lettera autografa dell'artista (v.)
Foglio di studi: mani, gambe, volti e corpi, 1610 c. (r.); lettera autografa dell'artista (v.)
STANZA
DEL
BORGO
Disegni

Jacopo Negretti detto Palma il Giovane

Venezia 1548 – 1628

Foglio di studi: mani, gambe, volti e corpi, 1610 c. (r.); Lettera autografa dell'artista (v.)

Penna e inchiostro bruno
mm 277 x 196
Provenienza: Sir Joshua Reynolds (L. 2364); Collezione C.R. Rudolf, Parte II, Sotheby Parke Bernet & Co., 4 luglio, 1977, lot. 20.
Il nostro interessante foglio di studi annota con immediatezza e spontaneità gli appunti, le prime idee che saranno sviluppate dal Maestro in altre composizioni.
In ottimo stato di conservazione.
L’attività grafi ca di Palma è ricca di esempi analoghi tra cui citiamo: ‘Studi di teste di profi lo a sinistra e di mano’ 7 dicembre 1606, Civici Musei di Venezia (foto M. 41286, op. cit. in bibliografi a, Mason Rinaldi 1990); ‘Foglio di studi per un S. Sebastiano (r. e v.) Monaco Staatliche Graaphische Sammlung (D. 134, op. cit. in bibliografi a, 1984); ‘Studio preparatorio per S. Giovanni Battista, S. Gerolamo e S. Antonio’, Chiesa Valdobbiadene, Firenze, Uffizi, Gabinetto dei Disegni (D. 44, op. cit. in bibliografi a, 1984).
Iscritto dall’artista stesso a mano sul recto ‘da fra zampiero/scudi sinque’, numerato ‘48’. Sul verso del foglio una lettera autografa di Palma a un amico di Brescia1. Il disegno può essere paragonato con le incisioni di Palma per il manuale ‘De Excellentia et nobilitate delineationis, libri duo’ pubblicato nel 1611, ed in particolare con la tavola 2 per gli studi di mani, con la tavola 5 per gli studi delle gambe, con la tavola 6 per le teste di uomini anziani e con la tavola 7 per il volto di donna.
La lettera al verso, indirizzata a un amico di Brescia, è un importante documento che rivela l’ interesse dell’anziano Maestro di conoscere i nuovi lavori in cantiere Roma.

Notizie su: Jacopo Negretti detto Palma il Giovane

Palma il Giovane fu uno dei massimi esponenti della Scuola Veneziana del 1600. Sviluppò uno stile manierista personale, si accostò alla pittura di Tintoretto e collaborò col pittore al ciclo delle scene della vita di Santa Susanna in San Marco a Venezia. Palma fu anche influenzato dall’arte manieristica del centro Italia, conosciuta durante il suo soggiorno ad Urbino (1564 – 1567) ,al servizio del Duca Guidobaldo che, riconosciuto il talento dell’artista, lo inviò a Roma ove rimase fino al 1573 c. Nato in una famiglia di artisti fu il nipote prediletto di Palma il Vecchio ed il figlio di Antonio Negretti, una figura di spicco minore, allievo di Bonifazio de’Pitati, alla morte del quale Jacopo ereditò la bottega. Dopo la morte di Tintoretto nel 1594, Palma divenne l’artista leader di Venezia.
note: Venduto