Figura maschile seduta
Figura maschile seduta
STANZA
DEL
BORGO
Disegni

Bernardino Poccetti

San Giminiano 1553 c. – 1612

FIGURA MASCHILE SEDUTA

Matita nera su carta bianca avorio
mm 265 x 177
Provenienza: Collezione Lamponi – Leopardi (L.1760)
Il disegno ‘Figura maschile seduta’ è stato messo in relazione da Anna Forlani Tempesti con una tavola perduta di Poccetti da San Gimignano, eseguita per la Cappella di Tobia, nella Certosa del Galluzzo di Firenze. Il dipinto ‘Tobiolo che rende la vista al padre’, fu eseguito dall’artista nel 1602, come risulta dai pagamenti al pittore in data 20 gennaio1. Del quadro si è conservata una copia eseguita da Jacopo Mancini nel 1714 per sostituire l’originale del Poccetti che era molto danneggiato. Nella Cappella di Tobia si trovano altri dipinti di Poccetti: ‘Tobia che seppellisce un morto’ e ‘Tobia che rimane accecato’, datati 1601 che costituiscono un piccolo ciclo pittorico dedicato a Tobia.
Per la tavola dell’altare si è conservato uno studio compositivo (Uffi zi, n. 751 F), che rappresenta la scena nella sua interezza2. Sebbene presenti la quadrettatura per il trasferimento del disegno sulla pala, la composizione presenta molte varianti rispetto alla pala, ad esempio lo sfondo in alto a sinistra. L’elemento, però, che più dista dalla realizzazione fi nale è la fi gura di Tobia. Il pittore ristudiò la fi gura in almeno altri due fogli: uno è conservato al Kuperfstichkabinett di Berlino (inv. n. 21413 Kdz), l’altro è quello qui proposto. Lo studio di Berlino sembra essere stato eseguito prima dell’altro
perché vi sono delle piccole differenze nelle vesti e nella mano sinistra. Il presente disegno è, invece, molto simile alla raffi gurazione fi nale. Il nostro foglio è una tappa importante nell’iter della concezione del disegno che ci offre la posizione defi nitiva della fi gura. Proprio per questo, rispetto al foglio berlinese, è molto più rifi nito in ogni particolare.
Questo gruppo di disegni si colloca nella fase matura dell’attività del Poccetti, quando il pittore, dopo aver affrescato la Cappella del Giglio in Santa Maria Maddalena dei Pazzi, la Cappella Maggiore e quella delle Reliquie alla Certosa del Galluzzo, è al culmine della sua notorietà.
Il presente disegno è un esempio signifi cativo della cura con cui il Poccetti si dedicava alle commissioni per l’ordine certosino3.
note: Venduto