Sposalizio mistico di s. caterina
Sposalizio mistico di s. caterina
STANZA
DEL
BORGO
Disegni

Giorgio Gandini del Grano

Parma, end of the XVth Century - 1538

Sposalizio Mistico di S. Caterina

Penna, inchiostro bruno
mm 133 x 124 
Antica iscrizione in basso a sinistra ‘Parmesan’ 

Il nostro foglio, inedito, tratta lo stesso tema del disegno del British Museum (inv. Ff.1.78), attribuito da Popham a Bernardino Gatti ma giustamente restituito a Gandini del Grano da Konrad Oberhuber.
Il foglio di Londra è eseguito a sanguigna, penna e inchiostro bruno ma la composizione rispetto al nostro studio appare in controparte e con numerose varianti. Il disegno del British è infatti preparatorio per il dipinto Matrimonio mistico di Santa Caterina, un tempo attribuito a Correggio, poi al Gatti ed ora a Giorgio Gandini del Grano, che si trova a Broklesby Park. 
I disegni dell’artista sono caratterizzati da un segno denso, lineare ed avvolgente che si ritrova anche nel foglio ‘Madonna col Bambino, con un Papa, un Santo e un Angelo’ eseguito a penna, inchiostro bruno sanguigna e rialzi in biacca, conservato al Museo Puškin (inv. n. 6185) attribuito al Gatti da Marina Maiskaya ma restituito a Gandini da Oberhuber (1980).
Con il foglio moscovita sono legati altri due disegni: il primo si trova nella collezione del Louvre (inv. 5940) ed è la prima versione della composizione di Mosca, di cui riproduce i personaggi principali in controparte senza la figura dell’Angelo e lo sfondo. Il secondo è un foglio raffigurante un Santo vescovo della collezione del Duca di Devonshire a Chatswort (inv. 765) attribuito a Gandini da Cirillo-Godi nel 1978. 
 
Bibliografia:
A. E. Popham, Italian Drawings, Artists working in Parma in the Sixteenth Century, London 1967, two volumes.
Konrad Oberhuber, Review of Drawings by Artists Working in Parma in the 16th century, in  Master Drawings, vol. 8, n. 3, 1970.
Marina Maiskaya, Uomini, Santi e Draghi; Disegni Italiani dal XV al XVIII secolo, Aosta 1992.

Notizie su: Giorgio Gandini del Grano

Secondo P. A. Orlandi (1704) Gandini fu allievo del Correggio. Forse per questo motivo nel 1535 gli vennero commissionati gli affreschi della volta del coro e dell’abside del Duomo di Parma, che erano rimasti incompiuti dopo la morte del Correggio. Tuttavia il Gandini, per la sua morte prematura (1538), non riuscì a portare a termine questo lavoro, limitandosi a realizzare i disegni preparatori e i bozzetti. Gli affreschi furono assegnati dopo la sua morte a Girolamo Mazzola Bedoli, che li terminò nell’anno seguente. Attualmente non sono molti i dipinti e i disegni attribuibili all’artista. Queste opere ci presentano Gandini come un pittore originale e di talento, influenzato da Correggio e dal Manierismo.
note: Venduto